Dedicato a quelli e quelle che non ci credono #25novembre

Questo 25 novembre lo dedichiamo a tutte quelle donne e uomini che in queste settimane hanno dato il meglio di sé con frasi di questo tipo:

“Ma come si sveglia solo oggi a denunciare? Perché non lo ha fatto a tempo debito?”

“Ormai si denuncia per cercare notorietà”

“Il regista tal dei tali è mio amico da una vita, non può aver fatto una cosa simile”

“Alla fine questo sistema ha fatto comodo alle donne”

“Se una vuole può dire di no”

“Come mai a me non è mai capitato?”

E ci fermiamo qui perché in queste settimane ci siamo mangiate il fegato e abbiamo perso la voglia di parlare.

La nostra solidarietà in questi giorni va a tutte le donne che ogni giorno subiscono molestie.

Alle donne tutte, alle attrici, alle operaie, alle impiegate, alle disoccupate, alle precarie.

A tutte, davvero.

Noi vi crediamo, perché abbiamo vissuto tutto questo sulla nostra pelle. E anche non l’avessimo vissuto ci crederemmo comunque. E se è vero che “i processi nelle dovute sedi” è vero pure che una donna che denuncia non può subire lo schifo che abbiamo visto in queste settimane.

Feltri e la pochezza umana #gameover

Non getteremo più parole al vento.

Di fronte a tanta ignoranza umana semplicemente d’ora in poi boicotteremo tutte le trasmissioni dove Vittorio Feltri verrà invitato come ospite.

E ogni volta effettueremo un tweet bombing a queste trasmissioni per ricordare loro con chi si stanno confrontando.

Il gioco è finito.

Game over.

Non piste ciclabili, ma aiuti per i terremotati

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Anche il nostro blog aderisce a questa petizione.

Firmate, firmate, firmate. Gli abitanti delle zone terremotate non vanno abbandonati.

La Regione Marche effettui delle scelte intelligenti e coerenti. La pista ciclabile può attendere, i terremotati no.

Firmate qui

Tutti noi pensavamo che le somme raccolte tramite  gli sms solidali inviati al numero 45500 servissero a soccorrere i terremotati nell’emergenza, a lenire i loro disagi, a ridare loro qualcosa di ciò che hanno perso.

Ora invece apprendiamo che la Regione Marche, con la parte che le spetta di quelle somme (17,5 milioni di euro), ha deciso di realizzare 7 interventi in cui Arquata del Tronto non è compresa: non un euro verrà destinato al comune marchigiano più colpito, a tutt’oggi zona rossa totale, con un bilancio di 51 vittime e oltre mezzo milione di tonnellate di macerie. In compenso si vuole realizzare una pista ciclabile Abbazia di Fiastra – Sarnano, per un importo previsto di 5.400.000 euro.

Le chiediamo di intervenire affinché non sia avallata tale decisione, che  ignora le gravi, attuali esigenze dei terremotati e le intenzioni di chi ha donato con vero spirito di solidarietà.

 

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidente della Repubblica
    Sergio Mattarella
  • Presidente del Consiglio
    Paolo Gentiloni
  • Capo Dipartimento Protezione Civile
    Fabrizio Curcio