“Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini.”

Le parole di Joseph Conrad ci appaiono oggi più che mai attuali: ci troviamo infatti di fronte ad una Società contemporanea che, benché abbia posto le basi del suo sviluppo nel riconoscimento dell’uguaglianza tra le donne e gli uomini, in realtà quest’acquisizione sembra essere valida solo da un punto di vista formale, come è dimostrato ad esempio dalla diffusione degli innumerevoli stereotipi della donna usati nell’ambito pubblicitario o ancora dal messaggio che arriva dalla realtà politica.

L’Italia è infatti governata e tenuta in ostaggio da un presidente del consiglio che non manca occasione di sfoggiare il suo machismo e di trattare e considerare le Donne come se fossero un semplice oggetto sessuale, utili solo come accessorio strumentale al genere maschile.

Ma non solo, Berlusconi si spinge oltre: si vanta e pavoneggia di frequentare prostitute giustificando il suo comportamento come “amore” per le donne, promuovendo (attraverso anche le sue televisioni) l’idea che usare il proprio corpo e svendere la propria persona sia l’arma vincente e necessaria per poter avere un lavoro, fare carriera e avere successo in questa società. Sembra dunque che le conquiste raggiunte a seguito di numerose lotte, battaglie e sacrifici compiuti nel passato non siano valsi a nulla.

In realtà noi, Donne Viola, riteniamo che non sia così: esiste infatti un’altra Italia, composta da Donne (e uomini) per i quali la dignità, la propria persona, l’impegno e la dedizione alla propria famiglia, al lavoro, alla propria professione sono valori imprescindibili per poter costruire e far parte di una società che, semplicemente, rispetti e valorizzi ogni singola persona per i suoi meriti e qualità.

Ci sentiamo perciò molto vicine a tutte quelle Donne che quotidianamente lottano coraggiosamente in questa realtà maschilista per dimostrare i loro meriti e i loro diritti, come le lavoratrici della Omsa, Milena Gabanelli, Sonia Alfano e Concita De Gregorio, Norma Rangieri, Susanna Camusso,Sabina Guzzanti,Lella Costa,Fiorella Mannoia,Margherita Bui per citarne alcune. La loro lotta è la nostra lotta.

La strada è lunga e in salita. Ma questo non ci spaventa, anzi, ci sprona a non dare MAI più per scontato i nostri diritti come cittadini ma innanzitutto come Donne che non dovrebbero più svendere sé stesse per dimostrare il proprio valore.

Per questi motivi, noi, Donne Viola, facciamo un appello, semplice nella sua banalità.

La possibilità che durante la messa in onda settimanale di tutte quelle trasmissioni che hanno a cuore la pericolosa deriva che sta prendendo il nostro paese (Anno Zero, Articolo Tre, L’infedele etc…) e che sono più sensibili a promuovere una cultura differente, venga ritagliato uno spazio per un editoriale di Concita De Gregorio (come lo è da contratto per Travaglio ad Annozero) affinchè sia data voce anche alle grandi donne che stanno facendo la storia del nostro tempo. Non solo come simbolo in contraddizione rispetto all’ immagine di “tutte donne del presidente” (cubiste, ballerine, escort o “igeniste dentali”), ma proprio perché non si perdano e disperdano in questa società, la forza, la professionalità, l’intelligenza, le competenze e le capacità di donne come lei a cui tutte noi facciamo riferimento.

Le Donne Viola