Il Cantiere del Capomastro …Silvio

Di Orietta Liberati

C.A.S.E .. M.A.P…..qualcuno potrebbe scambiarle per parolacce ma si tratta , invece, delle costruzioni..pardon, delle “villette con giardino e annessi nanetti” fiore all’occhiello del capo cantiere Silvio!

Terreni espropriati ai privati cittadini non ancora risarciti e investimenti per milioni di euro..ed eccoli qua: cubi su cilindri “dondolini” grigi , verdi, con enormi tettoie, qualcuno provvisto di strutture esterne in legno che ci portano con il ricordo direttamente nella casa sull’albero di Tarzan….mancano pero’ la foresta, le liane e soprattutto Tarzan!

Ma procediamo per ordine!

Per quanto concerne i terreni  espropriati la procedura non e’ stata ancora conclusa e, con buona pace di tutti, questi enormi blocchi non solo non  sono stati iscritti nel registro degli immobili e i proprietari non hanno visto un soldo, ma tutti gli interventi di manutenzione, che per alcuni edifici sono gia’ indispensabili, non possono essere effettuati! E gia’ famosi, questi moduli, sono anche finiti su Report…gli Aquilani ringraziano per la visibilita’!

Poi ci sono le C.A.S.E….i cubi o parallelepipedi o villette a schiera con girdino…chiamatele come piu’ vi aggrada! Li vedi di giorno e ti ispirano solitudine e tristezza, li vedi di notte e pensi, osservando le lucine che illuminano i molteplici ingressi, a tanti “loculi di un cimitero!”. Quattro o cinque parallelepipedi, gia’ indecenti nelle fattezze e nei colori, diventano un incubo se si pensa all’ulteriore ” terremoto umano” che hanno provocato , assegnati senza considerare la struttura sociale preesistente!

Infine loro..i M.A.P o villette singole con giardino , viste le dimensioni….45 splendidi metri quadrati in cui trovi tutto e sono talmente a misura d’uomo che si prende ogni cosa senza allungare neanche un braccio! Dalla sala al bagno basta allungare un piede e spostare il bacino!

In questi alloggi agli Aquilani non e’ stato permesso di portare il loro passato e i loro sacrifici, neanche quelli! Certo ci sono mobili nuovi e cucine colorate, ma i mobili degli Aquilani che stanno marcendo in garage di fortuna? Marciranno , semplice! Che domande!

…..” ma che vogliono sti’ Aquilani? era meglio la tenda allora? ma non si vergognano a parlare? che ingrati!”

Quante persone ho sentito pronunciare queste frasi…rispondo ora a tutti  dico che e’ facile parlare e ancora piu’ semplice giudicare seduti sul sofa’ del salotto e dico ancora che nelle tendopoli, nonostante  tutti i problemi che ogni giorno si dovevano risolvere e con il dolore e il lutto che aveva  prostrato una citta’ intera, si respirava comunque profumo di vita e di condivisione!