di Silvia Mei

Inutile illudersi! I mezzi  di informazione radiotelevisiva non contribuiscono a divulgare il messaggio referendario e il rischio che non si  raggiunga il quorum previsto per  rendere valida la prossima consultazione del  12 e 13 giugno c’è. I sondaggi sono chiari:  il 30% degli italiani  (cioè noi) si recherà alle urne, il 40% non ha ancora deciso, l’altro  30% non sa nulla dei referendum.

Pensare che faranno di tutto per ostacolare l’informazione sui  contenuti del Referendum potrebbe  sembrare eccessivo,  ma come si dice : “…… a pensar male a volte ci si azzecca!”

Ed essendo in gioco  acqua,  energia e giustizia,   dobbiamo difenderci con tutte le  forze a nostra disposizione.

Occorre darsi da fare! Ora! Ognuno come meglio può, e compatibilmente con la propria attività quotidiana.  Inventiamoci lo spot! Diventiamo noi lo spot!

Internet, i socialnetwork  e la rete, in generale, possono darci una mano nella divulgazione delle informazioni.  Ma, dobbiamo rivolgerci  soprattutto ai concittadini che non si informano in rete, quelli che non hanno tempo, non hanno voglia, non hanno l’indole all’utilizzo del pc.

Sono loro che faranno la differenza, e sono loro che dobbiamo intercettare in ogni contesto della nostra giornata.

Mancano dieci giorni e la battaglia si decide per strada, sull’autobus, in palestra , al parco giochi,  in banca, fuori dalle scuole ed in qualunque luogo pubblico disponibile al cittadino. Senza trascurare ovviamente,  amici e parenti !

Dobbiamo approfittare di questa consultazione referendaria  per agire su due fronti: decidere il nostro futuro e quello dei nostri figli  sulle questioni  dell’acqua pubblica, dell’energia sicura e della giustizia uguale per tutti e,  contemporaneamente ,  inviare  ai governanti di questo paese,   il messaggio  forte ed inequivocabile che il loro tempo è finito.

Noi siamo l’unico spot credibile:  Quattro SI …….e il Governo a casa!

Fonte:http://www.popoloviola.org/?p=1609