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Una eccezionale ondata di stupri brutali ha sconvolto l’India nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh: in molti casi le vittime erano giovani donne

Per Sarika, 16 anni, era un giorno come un altro, quando rientrava dalla campagna con la sua amica Chhaya. Era una tarda e fredda serata di febbraio, lei era preoccupata e camminava velocemente.

Improvvisamente e’ stata aggredita da Shivam e da altri tre uomini del villaggio. Lui le chiese di sposarlo, ma ricevendo un rifiuto, con l’aiuto degli amici:

mi hanno trascinata in una zona appartata ed hanno cominciato ad aggredirmi con coltelli e asce. Sono stata cosciente per qualche tempo, ma dopo essere stata colpita al capo ed al collo sono svenuta. Quando ho ripreso coscienza ero in ospedale”, racconta Sakira mostrando vaste cicatrici del volto.

Shivam è stato arrestato, ma gli amici sono ancora liberi e terrorizzano la ragazza e la sua famiglia che si e’ dovuta allontanare dal villaggio.

Geeta Pandey, giornalista della BBC, racconta che lo Uttar Pradesh è lo stato più popoloso dell‘India nel quale vivono 200 milioni di persone. E’ uno stato gravato da una poverta’ impressionante dove almeno 60 milioni di persone vivono con meno di 1,25 dollari al giorno. Come e’ intuibile, la poverta’ rende le comunita’ piu’ vulnerabili ed in questo stato si osserva una impressionante escalation del crimine, compreso quello sessuale, sia nelle citta’ che nelle zone rurali dove, per mancanza di servizi igienici le donne devono andare nei campi la sera.

Fino a non molto tempo fa, in alcune regioni, le giovani spose dei braccianti dovevano trascorrere la prima notte delle nozze con il proprietario terriero e, benche’ questa pratica per fortuna non sia piu’ in uso, così come la discriminazione di casta, la societa’ patriarcale emargina ancora le donne mantenendole oppresse.

Il 90% delle donne vittima di stupro appartiene ad un livello sociale basso (Dalit, intoccabili) e di queste l’85% è minorenne. Non e’ infrequente che la vittima della aggressione venga trovata dai familiari cadavere, nei campi.

E’ lo stato indiano dove e’ piu’ difficile essere donna.

Secondo i dati del National Crime Records Bureau relativi all’anno 2009, 1.759 donne sono state vittime di violenza sessuale, quasi cinque stupri al giorno. I funzionari della polizia pero’ parlano con ottimismo di questi dati considerandoli confortanti.

I dati statistici comunque non riflettono la reale entita’ del problema poiche’ solo una piccola percentuale delle donne denuncia lo stupro e, quando denuncia, lo stesso funzionario di polizia minimizza il problema, avendo ricevuto la disposizione di mantenere basso il profilo del crimine. Viene in pratica registrato uno stupro su dieci.

Sara’ forse perche’ frequentemente gli aggressori appartengono ad una classe sociale privilegiata con forti contatti con la politica?