Tre anni fa e’ partita una campagna denominata “Effetto Ragazza” con uno scopo ben preciso, quello di  convincere i leaders mondiali ad offrire a 600 milioni di adolescenti  dei paesi in via di sviluppo  la possibilita’  di affrancarsi da poverta’ ed ignoranza.

La campagna, nata dalla associazione di gruppi quali la Nike Foundation, la Fondazione Novo, la Fondazione delle Nazioni Unite e la Coalizione per adolescenti ragazze  e’ cresciuta successivamente anche grazie a numerosi blogger e social network.

 La campagna e’ stata tanto efficace  che “L’effetto Ragazza sullo sviluppo” è stato un tema di grande successo del World Economic Forum  del 2010.

Oggi parte la campagna blog Effetto Ragazza,  non  affiliata ad alcuna organizzazione, come impegno individuale dei blogger per diffondere la conoscenza di questo problema.   Donne Viola aderisce con entusiasmo a questa iniziativa.

 

L’effetto Ragazza è un’idea, una speranza per una soluzione  efficace per risolvere il problema della povertà globale mediante l’istruzione,  perché le ragazze istruite crescano fino ad essere donne che allevano le loro famiglie  e spesso interi villaggi.

 Alcuni dati ci  permettono di dare una dimensione al problema

  Milioni di bambine nei paesi in via di sviluppo non vengono neppure registrate all’anagrafe,  non possiedono cittadinanza o identita’.

Quando una ragazza in un paese in via di sviluppo riceve sette o più anni di istruzione, si sposa quattro anni piu’ tardi ed ha 2 figli in meno.

Un anno in più di scuola primaria aumenta l’eventuale salario delle ragazze del 10 al 20 per cento ed un anno in più di scuola secondaria  del 15-25%.

Studi comparati eseguiti in paesi in via di sviluppo hanno dimostrato  una stretta correlazione fra salute infantile e livello di scolarizzazione      delle madri.

Oggi, più di 600 milioni di bambine vivono nei paesi in via  di sviluppo e più di un quarto della popolazione in Asia, America Latina,        Caraibi e Africa sub-sahariana e’ composta da bambine e giovani donne di età compresa  tra i 10-24 anni.

Circa un quarto delle ragazze nei paesi in sviluppo non va a scuola.

Il 70 per cento della popolazione extrascolastica giovanile (130 milioni) sono ragazze.

Una ragazza su sette in questi paesi si sposa prima dei 15 anni ed il 38 per cento si sposa prima dei 18 anni.

Quando una ragazza in India diventa una mamma adolescente, perde 100.000 dollari in reddito potenziale sulla sua vita.

Un sondaggio in India, ha scoperto che le ragazze sposate prima dei18 anni avevano il doppio di probabilita’ di essere vittima di violenza domestica.

Complicanze della gravidanza sono la maggior causa di morte tra le ragazze fra i 15 e 19 anni a  livello mondiale.

Rispetto alle donne di età tra 20 a 24, le ragazze di età fra i 10-14 anni  hanno cinque volte più probabilità di morire di parto.

Il 75 per cento delle donne fra i 15 – a 24 anni vivono con l’HIV in Africa contro il 62 per cento nel 2001.

Attualmente ci sono 250 milioni di adolescenti che vivono in povertà. La campagna si prefigge l’obiettivo di portare questo numero a 200 milioni entro il 2030.

Verrebbe spontaneo domandarsi perché nella campagna vengono reclutate le ragazze e non anche i  loro coetanei di sesso maschile.

E ‘stato dimostrato che una ragazza educata investirà il 90% del suo reddito futuro nella sua famiglia, a fronte del 35% di un ragazzo.

250 milioni  di ragazze adolescenti vivono in povertà ed hanno maggiore probabilità rispetto ai ragazzi di stare ignoranti, di sposarsi  in giovane età e di essere maggiormente esposte ai rischi di infezione da HIV/ AIDS.

Oggi, meno di due centesimi per ogni dollaro destinato allo sviluppo internazionale e’ destinato alla formazione delle ragazze, che invece sono i cardini della lotta alla povertà.

Purtroppo finche’ queste  ragazze restano invisibili,  il mondo perde la straordinaria opportunità di guidare  il cambiamento.
L’Effetto Ragazza esiste per aiutare tutti. E include tutti i ragazzi. Una  vita migliore per le ragazze significa una vita migliore per tutta la cerchia della loro comunità, fratelli, padri, mariti futuri, e futuri figli. Una madre istruita, attiva,  è la forza più influente nella sua comunità per rompere il ciclo della povertà.

 

                                                     The Girl Effect! 
Una ragazza adolescente ha il potere di fermare la povertà all’origine. Ma ha bisogno del nostro aiuto. 

Ha bisogno di informazioni, assistenza sanitaria e istruzione. L’adolescente ha bisogno di avere leggi appropriate, di disponibilita’ economica ed anche dei suoi genitori, del suo governo, e della comunità. Purtroppo le politiche internazionali miopi non affrontano questi problemi ma spesso volontariamente o per semplicità li ignorano.

 

Qui possiamo intervenire noi seguendo un progetto articolato in diverse fasi:

 Fase 1: gridarlo dai tetti

In modo che quei 6,8 miliardi di nostri compagni sulla terra sappiano quanto sia importante il Problema Ragazza. Semplicemente parlandone e mostrando a chi non e’ a conoscenza del problema foto, video, documentazione e siti o link, reclutando persone  con  i metodi di comunicazione che ci sono piu’ congeniali.
Fase 2: dare al mondo un bel calcio nel sedere.

Una bella scossa che deriva dalla conoscenza del problema. Il movimento possiede nel suo sito una quantita’ enorme di documenti grafici ed audiovisivi, appunto per svegliare il mondo.
Fase 3: lavare, risciacquare, ripetere.

Se si vogliono reclutare le ragazze per questo obbiettivo occorre intercettarle nel momento giusto.
Quando una ragazza diventa adolescente il suo mondo cambia. Se lei vive lontana dalla scuola nel percorso per andare a scuola rischia di  rimanere vittima di aggressioni. Se proviene da una famiglia povera, per semplice calcolo economico, in questa fase, inoltre, è in eta’ da marito. Se lei ha il bisogno di mantenere se stessa, il suo corpo è ora il suo unico patrimonio..
Se lei dovesse lasciare la scuola, sposarsi, rimanere incinta o essere esposta all’infezione HIV, gli effetti sarebbero irreversibili per lei e la sua famiglia.
Dobbiamo essere in gado di raggiungere le bambine proprio in questo momento di transizione, per guidarle verso un futuro diverso.

Quando la finestra di cambiamento si apre, può anche chiudersi sbattendo veloce, e per sempre.

Il movimento suggerisce  una guida di dodici punti per mantenere ragazze, ed il loro mondo, su un percorso positivo.

Dodici per dodici.
Una ragazza di 12anni viaggia sul ciglio di un burrone. Cio’ che le succedera’  nei
successivi  tre anni – 36 mesi – porrà le basi di tutta la sua vita e spesso della vita dei suoi figli.

Come impostare le basi per offrire alle ragazze l’opportunita’ di un cambiamento?

1 trovarla
E ‘ la ragazza più vulnerabile quella che avra’ maggiori opportunita’ per sé e per la sua comunita’.

2 farle incontrare i tutori
Cambiare la vita delle ragazze comporta l’acquisizione della fiducia da parte della sua comunita’


3 reclutamento

4 assegnarle un suo spazio
sicuro per lei e per i suoi amici, fattore che rappresenta l’elemento base per il cambiamento.
5 darle una identita’
come semplice dimostrazione del suo nome ed età, rappresenta una forma di protezione.

6 farle conoscere il suo corpo
Imparare a conoscere i suoi cambiamenti aiuta una ragazza a  superare le sue paure, e proteggere la sua salute.
7  cinque amici
Per i ragazzi in povertà, l’adolescenza porta l’indipendenza. Per le ragazze: isolamento. Occorre tenerla collegata al mondo esterno.
8  un tutore più anziano
che tuteli la sua salute ma che non sia rappresentato dalla sua cerchia di familiari.

9 il suo ideale  è una ragazza
che abbia gia’ fatto un percorso analogo e che le sia di esempio per i successi che puo’ conseguire.

10 mantenerla negli studi

Ogni anno di scolarizzazione nell’istruzione secondaria porta ad un miglioramento nel futuro del 15-25%.

11 Potenziamento dell’autostima
Lei è una ragazza adolescente insicura, la sua autostima per lei puo’ essere una questione di vita o di morte.

12 il potere delle economie
Non ci sono bacchette magiche per alleviare la povertà, ma agendo sulla radice del problema si puo’ influire sulle possibilita’ economiche future.  Una ragazza nata in povertà è nelle mani della  famiglia e della assistenza della politica. Lei è solo un  portatore d’acqua,  raccoglitore di legna,  custode di giovani, vecchi e malati.
La sua famiglia non crede che sia una fonte di futuro e non investe  nella sua educazione o nella sua salute così come lei non lo fara’ coi suoi figli.

 

Il nostro compito e’ quello di darle una possibilità. Poi, l’intero problema cambia faccia.

http://www.girleffect.org/