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Io c’ero a Roma il 15 ottobre,  c’ ero, e lo dico col cuore: se ieri ero indignata,  oggi lo sono di più!A buon intenditor poche parole. Quanti eravamo? 200 mila, forse il doppio. Chi c’ era è l’unico testimone di una onda umana civile e pacifica,  che altro non voleva  se non unire il coraggio di dire basta! C’erano famiglie intere con nonni e bambini! Donne, tante donne. Giovani e giovanissimi. Lavoratori e studenti!C’ era l’ Italia migliore, io l’ ho vista l’ Italia migliore lasciata in balia degli eventi.

Le forze dell’ordine assenti, o meglio erano dispiegate da un solo lato del corteo, quello che dava sul versante dei  palazzi delle Istituzioni. Tutta la destra del corteo era protetta da cordoni di blindati e uomini che impedivano l’accesso alla zona Istituzionale della città. Ma a sinistra del corteo niente, cittadini e città senza ordine pubblico. Chi doveva proteggere il diritto costituzionale di manifestare? Perchè di quel diritto non si parla? Come e perchè qualche centinaio di maledetti infiltrati,  assoldati chi sa da chi (saperlo non si può, ma immaginarlo sì), sono riusciti a distogliere l’attenzione dai motivi dell’ esercizio di quel diritto? Questo mi chiedo. Ieri sera, lo ammetto, mi sentivo sconfitta, amareggiata. Io non me la sono sentita di sfilare nel corteo, sentivo il pericolo, ho temuto per quel gruppo di amici con cui ero partita da Piazza della repubblica. Sentivamo il pericolo ma non volevo lasciare la vista del corteo e così, come tanti altri , il corteo lo abbiamo seguito dalle vie paralle, ma a Piazza San Giovanni non siamo riusciti ad arrivare. Questa è la realtà, violentati nonostante il nostro essere pacifici. Indifesi dallo Stato! E’ sempre lo stesso Stato, che non ci rappresenta, che non fa pagare la crisi a chi l’ha creata, che rappresenta quell’1% e basta! Noi restiamo il 99%, purtroppo per loro,  non riusciranno a cambiare quella percentuale. Loro lo sanno ed è, in fondo, quello che conta veramente!

Noi eravamo lì e noi testimonieremo ovunque che il corteo era pacifico e che continueremo a ribellarci pacificamente!

Pipolev