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Una signora mi fa il segno dell’ok con la mano,  sorride e applaude.

A me ma soprattutto a noi…500.000 persone di tutte le età,  studenti,  lavoratori,  famiglie.

Sono in via Cavour, sembra quasi impossibile credere che poche ore prima in quella stessa via si sia scatenato l’inferno. Adesso il sole caldo d’ottobre illumina la strada, si canta e si balla,  si fanno cori..molti davvero divertenti.  Sono nel gruppo degli studenti,  tutti visi puliti,  che camminiamo per dimostrare il nostro sdegno.

Ancora applausi, dalle finestre e dai passanti.

Mi volto e vedo una vetrina di una banca sfasciata.  Allora sono vere le voci che girano tra le persone, è successo davvero.

Un gruppo di 300 persone incappucciate e mascherate ha devastato quella via poco prima e adesso che noi siamo ancora alla fine della manifestazione stanno devastando piazza San Giovanni.

Si sente un’ambulanza,  inizio a preoccuparmi,  la ragazza con il megafono avverte di spostarsi per lasciarla passare.  Così facciamo.

Pochi minuti dopo passano i pompieri..ovazione studentesca.

La manifestazione procede così tranquilla e pacifica per tutto il tragitto, arriviamo davanti al Colosseo, superiamo, siamo a 500 metri da piazza san Giovanni … dove si stanno ancora svolgendo gli scontri.

Ma un altro ragazzo con il megafono ferma l’avanzata.

Ha capito che avanzare avrebbe voluto dire coprire quei delinquenti che si divertono a incendiare utilitarie. Ha capito che avanzare significa metterci tutti in pericolo. Si crea un campo base provvisorio lì in quella via e mentre mi allontano per prendere il treno vedo che i poliziotti stanno creando un cordone e pian piano si avvicinano.

Il seguito l’ho visto su internet. Ragazzi seduti sul cemento, loro non se ne vanno, e poliziotti che dicono “ siamo dalla stessa parte”. Un poliziotto e uno studente si danno la mano, e un altro uomo in divisa accarezza una ragazza. Sono il meglio di questa manifestazione.

Solo una volta che ho visto internet, mi sono resa conto che la manifestazione che ho vissuto non è quella che compare sui giornali (o almeno la maggior parte).

Si parla d’incendi e di guerriglia, di delinquenti e di feriti.  Sono incredula.

Sono successe due cose diverse a distanza di pochi metri e poche ore.

Ma ormai il coro delle 200.00 persone è indelebilmente rovinato.

Rovinato da dei ragazzini poco più che maggiorenni che si divertono a fare i duri e sfasciare vetrine. Loro si sono organizzati per bene, dando a ognuno un ruolo e distribuendo le armi per strada. Si sono infiltrati nel corteo.

I 3/4 di loro sono andati all’inizio e il resto è rimasto alla fine. Da quanto si è scoperto, seguono ordini ben precisi da signori più anziani e navigati. Sono contro tutto aggrediscono pompieri, poliziotti, la città stessa e gli stessi concittadini.

Non sono riuscita a capire cos’abbiano voluto dimostrare e tutt’ora non capisco.

La rabbia contro un sistema fallimentare e un governo che è una barzelletta l’abbiamo tutti. Ma non per questo ci mettiamo a fare cose senza senso.

Non per questo vado a menare il mio vicino di casa.  E’ come dire che siccome sono incazzata con il mio capo vado a menagli il maggiordomo. Assurdo. Forse non hanno ancora capito che la rabbia fine a se stessa è poca cosa. Esprimerla in modo non costruttivo è tipico di infanti o malati di mente.

Hanno solo dato una mano a far screditare l’intera manifestazione.

E hanno dato una mano ai diversi politici per farci condannare tutti.

Alemanno vuole addirittura impedire manifestazioni a Roma per un mese.

Bravo …..!Bravi …….! Guardando le centinaia di video vedo che tutti i manifestanti come me non li appoggiano.

In alcuni video c’è uno scontro diretto pacifici- violenti. In un altro grida di pacifici che urlano “ fuori fuori, fascisti!”.

Nessuno li voleva. Ma ci sono venuti. Chi sono? Chi li ha chiamati? Possibile che nessuno lo sappia? Possibile che sono sempre in libertà e tutte le volte che arrestano qualcuno non è uno di loro? Perché hanno avuto la possibilità di agire indisturbati?

Finché non ci daranno una risposta a queste domande, non potranno fare nulla.

Aumentare le pene per questi reati non servirà a nulla se poi quelli che vengono arrestati sono 2 ragazzi che lanciano uova.

Aumentare il numero di poliziotti non servirà meno che a niente finche queste persone circolano liberamente.

Anzi aumenteranno solo il numero di feriti.

A queste grandi manifestazioni dove ci sono tutte persone diverse,  di diversa estrazione sociale e di diverso colore politico,  non si può far fronte con soluzioni così primitive.

E’ un nostro diritto manifestare ed è un loro (politici) dovere farcelo fare in sicurezza.

E’ un loro dovere assicurarsi che un padre non perda una mano nel cercare di fermare un violento.

E’ un loro dovere fare in modo che la città non venga devastata.

Perché se nelle altre città del mondo si trovano anche in 500.000 in modo pacifico,  ci possiamo riuscire anche noi.

Purtroppo dovremo fare i conti con un governo che fa politica in modo violento, promuove leggi violente, scatena reazioni violente…ma non se ne preoccupa.

Valeria Piantoni