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Accendi la televisione e ti chiedi se a questo mondo è rimasto qualcosa di normale.
Scorrono i titoli del tg e senti asserire con sollievo che la borsa è in positivo e lo spread è diminuito.
Tu,  intanto che stai facendo i calcoli su una tabella Excel per capire se questo mese riuscirai a starci dentro con le spese, ti chiedi che cosa hai mai dato a te la borsa,  per poterti oggi toglierti così tanto.
In 16 anni di lavoro sei riuscita ad accedere a un mutuo per pagarti la casa, non ti è mai rimasto nulla da poter investire nella finanza.

E ora devi pure pagare per quelli che hanno creato disastri?
Nessuno ci ha dato nulla prima per poterci chiedere adesso.

Quando le borse volavano e c’era chi si arricchiva noi eravamo qui a fare i conti con calcolatrice alla mano.
Ho sempre pagato tutto quello che c’ era da pagare. Mentre dalla mia busta paga veniva prelevato quasi il 40 % di tasse c’era chi giocava e guadagnava in borsa esentasse.
Si chieda a queste persone di fare sacrifici.
Si risalga alle transazioni bancarie, ai dividendi azionari.
Si faccia un passo indietro.

D’altronde non si fa nessuna fatica a farlo con le pensioni. Quindi non mi pare così impossibile farlo con chi ha vissuto per anni al di sopra delle possibilità di un’ intera nazione.
Stavolta si è passato il segno, chiedere i sacrifici a chi vive già al limite della dignità mi sembra inumano.

I partiti che si dichiarano di sinistra prendano coraggio e passino a Monti le idee per raggiungere l’ equità.
Patrimoniale, taglio delle spese militari, Ici per il Vaticano, eliminazione dei vitalizi dei parlamentari, soppressione delle pensioni per chi ha effettuato un solo mandato, drastica riduzione delle auto blu.

Queste sono solo la minima parte delle tante cose che si possono chiedere a Monti.
Ma si devono chiedere. Si deve chiedere a chi ha di più.

Se questo non avverrà quello che rimane a noi persone comuni è il potere del voto che non premierà di certo chi, per l’ ennesima volta,  ha cavalcato l’ onda,  nascondendosi dietro allo schermo del gesto di responsabilità.

Responsabilità è non togliere dignità a chi è una vita che fa sacrifici.


Restituiamo peso alle parole.

Ci si armi di coraggio e si pensi meno alla propria poltrona.

Come ultimo gesto di rispetto per chi non ha più un posto a sedere.

Marta