Oltre che sfigati, pure monotoni i giovani d’oggi.

Mi sembrava strano che la sfiga camminasse da sola!

Uno non fa in tempo a metabolizzare la sfiga post laurea,  che gli arriva addosso la monotonia del posto fisso.

Il tutto senza aver  lavorato in regola o, se hai una botta di fortuna,  con un contratto a termine normalmente sottopagato.

Dice il Presidente del Consiglio, dagli schermi dell’ammiraglia di Mediaset,  che “I giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l’altro, che monotonia il posto fisso!”

I giovani devono abituarsi???

I giovani sono già abituati caro Senatore a vita (sarà mica un monotono posto fisso?)  prof. Mario Monti, abituatissimi al lavoro nero, al contratto precario, alla busta paga che dice 900,00 euro a fronte di una pagamento reale, rigorosamente in  contanti,  di 500,00 euro.

Sono abituatissimi a laurearsi per finire a vendere materassi tramite  un call center.

Trovatemi un giovane operaio o impiegato  che  stanco e insoddisfatto del lavoro che ha, prende,  molla tutto  e cambia perchè tanto sa che al massimo in  15 giorni troverà sicuramente un’altra occupazione, più gratificante e meglio pagata.

Ma va bene così.

Proviamo a immaginare un giovane ventottenne (quasi in area sfiga) che si è già laureato in economia e commercio  e che,  non avendo il papà con lo studio da commercialista avviato,  riesce a trovare un lavoro.

Cosa credete che troverà: un commercialista sciacallo che gli offre un paio di anni da praticante a 400 euro al mese in nero per insegnargli il lavoro.

Passerà un paio di anni vivendo sfigatamente a carico di mamma e papà e con  una paghetta a disposizione per le ricariche del cellulare e un abbonamento in palestra.

Finito il biennio da scolaretto dello studio di sciacallaggio contabile lo assumeranno???

Forse!

Ammettiamo pure che lo assumano, avrà un contrattino a termine con rinnovo annuale che lo farà diventare un impiegato sottomesso al ricatto del mancato rinnovo a 1.000 (mille) euro al mese.

Ma si,  dai, che monotonia il posto fisso!!

Il nostro giovane non avrà mica voglia di andare a vivere per conto suo e magari  comprarsi una casa?

E dove lo trova un monotono direttore di banca che gli concede un mutuo?

Si, appunto, ma chi glielo fa fare?

Ci sono sempre mamma e papà!! Una vita tutta sua, l’autonomia economica, la sua casa, la sua donna, la sua famiglia , i suoi figli, le sue vacanze, che monotonia!

Adesso, violando la mia privacy, vediamo cosa ho combinato io nella mia vita monotona col mio posto fisso monotono:

nel 1989 avevo 22 anni, studiavo Giurisprudenza e avevo un diploma in tasca.

Un giorno leggo un’ inserzione per un lavoro impiegatizio e mi presento per un colloquio.

Sarà stato il fatto che non avevo ancora sfigatamente 28 anni, fatto sta che il titolare di quella azienda mi assume con un contratto di formazione lavoro (bei tempi) e dopo 24 mesi mi conferma.

Altri tempi, l’economia girava,  e siccome l’azienda si era trasferita a 60 kilometri da casa dei miei, tre anni dopo ho cercato un altro lavoro e, pensa te che monotonia, ne ho trovato uno nuovo.

Sfiga dopo sfiga sono riuscita a comprarmi una casa, a pagarmi il mutuo in soli 10 anni, a metter su famiglia, a fare un figlio, a cambiare tre macchine, a viaggiare per le vacanze, a pagarmi i mobili a rate, insomma una vita di una monotonia allucinante!

Eppure una fortuna l’ho avuta: l’azienda in cui lavoravo è fallita e dopo due anni di cassa integrazione sono stata  licenziata.

OH! Finalmente un po’ di brivido in questa vita monotona mi ci voleva proprio!!

Ma è un brivido pazzesco a quaranta anni mettersi a cercare lavoro!

Credetemi una figata incredibile!

Ti dicono tutti che hai troppa esperienza, che  sei troppo qualificato e che hai un po’ troppi annetti. Guarda te che fortuna!

Son due anni che brivido su brivido non si trova niente.

Sapete che c’è? 

Voglio provà il brivido: io penso che  la monotonia di cui parlano ste mezze seghe di politicanti da strapazzo  non è altro che una sonora sconfitta di questi inutili idioti al comando, che hanno capito che la fine di questo stato di immobilismo governativo è alle porte.

Facciamo così: siccome essere nominato  Senatore a vita dal Presidente della Repubblica un minuto prima di diventare Presidente del Consiglio è obbiettivamente una sfiga,  e  il futuro che l’aspetta è sicuramente monotono, il nostro amico intenditore di monotonia facesse il favore di dimettersi almeno dall’incarico di senatore!

Un po’ di monotono esempio sarebbe apprezzato!

Pipolev Depauer