Avete mai letto quegli articoli nei gli uomini fanno della specie DONNA una infinita serie di categorie?
Il termine DONNA è legato a parti anatomiche mentre le categorie ad aspetti fisici e caratteriali.

 

Su questa profonda distinzione gli uomini ci hanno diviso in: brave ragazze, fighette, fighette standard e super (a seconda dell’altezza), gnocche (le donne del giovedì secondo la piu’ attenta tradizione culinaria), cozze ( per restare ligi al detto venerdì pesce ), zitelle acide ( modello Activia) a loro volta divise in zitelle acide lavoratrici perenni e acide non zitelle, donne in carriera, isteriche.

Alla fine quelle che fanno parte della categoria piu’ vasta: le TIPE o le cosiddette INTERESSANTI, non belle e non brutte, quelle per dirla in breve senza infamia e senza lode.

 
Oggi voglio rendere pan per focaccia.

Ed ecco qua un elenco di uomini divisi in categorie!

Fortunati che non esamino le sottocategorie, rischierebbero di scomparire!
Uomo-sborone: e’ lo sfigato che si crede ganzo, quello che appena lo vedete chiedete a voi stesse chi sia; non perdete tempo a cercare risposta e fidatevi del vostro sesto senso!
Uomo -misterioso: apparentemente preso dai propri pensieri, sta solo aspettando che ne abbia almeno uno; e’ quello solitario, che strimpella la chitarra con sofferta concentrazione e la cui depressione gli impedisce di osservare una donna nel raggio di cento miiglia.
Uomo-simpatico: instancabile produttore di battute, a suo dire esileranti, e barzellette che al posto delle figurine Panini colleziona figuracce a ripetizione. E’ l’uomo che ti fa vergognare.
Uomo-duro: cammina arcuando le gambe anche se perfettamente diritte, pugni in tasca, bavero della giacca, rigorosamente di pelle nera alzato, e sguardo impenetrabile e fisso verso chi e cosa non e’ dato sapere. I duri non parlano.
Uomo-seduttore: strafigo, strabello, stra-amato, il 4 stagioni dell’abbronzatura, il cultore delle lenzuola di seta per le sue performance, premio nobel per i consumi di oli ed essenze esalta-bicipiti e visto il tipo utile anche per il suo cervello fritto.
Uomo-discoteca: confronto a lui Ricki Martin è meno che un pivello! Sembra uscito da una pioggia monsonica tanto e’ fradicia la sua camicia. Adopera come arma lo sguardo ammaliatore sorseggiando lentamente un drink al bar della discoteca. Se lo si osserva da vicino ci i rende conto che piu’ che sguardo ammaliatore trattasi di occhiaie frutto della 300esima notte in bianco: in tutti i sensi!
Uomo-dipendente. Dipendente da chi vi chiederete?  Da tutti, mamme, sorelle, amici..dipende da tutti tranne che da se stesso.
Uomo-sfortunato in amore. Lo sfigato nei rapporti che fa leva sull’istinto materno delle donne che perdono tempo a far maturare in lui una nuova visione dell’amore.
Uomo-maschilista: quello perennemente concentrato a sottolineare come il genere femminile debba ringraziare il cielo solo per il fatto di poter godere della sua compagnia.
Uomo-mammone: come un vestito gessato, è un classico del genere maschile che non muore mai. E qui non c’è bisogno di parole per descrivere le conseguenze che intrecciare una relazione con un uomo simile potrebbe avere.
Uomo-sposato. Si riconosce dal segno della fede, dalle telefonate frequenti sul cellulare con lui che, imbarazzato, si sposta per rispondere  e che, quando gli si chiede ” Amore chi era? Lui : ” Affari, cara!” Indizio da non sottovalutare quel filino di pancia pericoloso quanto le impronte digitali sul luogo del delitto.
Uomo-intellettuale: quello che fa tanto l’intelligente, un po’ goffo, ma che non fa niente che sia anche minimamente interessante.
Uomo-marmotta: quello che vive lunghi periodi di letargo, quali sogna, pensa di fare mille cose, apre volentieri il suo Universo eporta le donne a sognare con lui, sempre e soltanto davanti ad uno schermo di un pc!
Uomo-maturo: quello che punta sui capelli brizzolati per apparire interessante. Lui é maturo, vissuto, è quello che si proprone come aiuto per superare le difficoltà della vita, quello che si pone come angelo protettore! Peccato che pranzi ancora dalla mamma che lava e stira anche le sue magliette della salute!
Uomo-collla: è quello disperato, di solito brutto o grasso o comunque complessato
che non vale molto nel rapporto ma ti fa sentire importante, anche perché al suo fianco anche la figlia di fantozzi una diva.
Uomo-cozza: è l’uomo che richiede pazienza, tempi soprattutto per aprire il crostaceo perchè solitamente è un esserino chiuso e timido! Se si riesce a far aprire il crostaceo si potrebbe trovare una sorpresa, come accade nei gratta e vinci! E’ l’uomo per le donne che amano il rischio e sono curiose, ma anche per le donne esageratamente ottimiste!
Alla luce di questo piccolo elenco, ripenso alla chiacchierata allegra di questa mattina con la mia consuocera.

Ridendo stavamo stilando le caratteristiche dell’amante ideale!

Ora mi trovo costretta a dirle che abbiamo un compito più delicato e che potrebbe salvare il gentil sesso..dobbiamo stanare prima di tutto un UOMO!

 

Ninì, una Donna