Poi dici che uno non racconta i fatti suoi.

La Regione Lazio promuove uno screening mammografico per la prevenzione del tumore al seno per le donne sopra i 50 anni.

Mia madre, vedi tu che fortuna, li ha superati  i cinquanta e quindi le è arrivata una bella letterina , perfettina perfettina, in cui si dice che un supereroe del Coordinamento Screening della Regione Lazio le ha già prenotato una mammografia nell’ambito di un progetto di diagnosi precoce del tumore alla mammella.

Fantastico!

Finalmente c’è un supereroe che ci tiene a mia mamma  che fino a ieri s’era organizzata gli screening alla casareccia.

Nella letterina c’è tutto: invito, luogo ASLRMA , data OGGI e ora 15,30.

Stento a crederci, ma è tutto vero.

Ora però viene il bello.

Mezz’ora fa mi chiama e mi fa: HO LA SESTA IO, HO LA SESTA,  CAPISCI?

Un attimo di smarrimento prima di comprendere: la macchina per la mammografia esegue screening  di diagnosi precoce del tumore alla mammella solo su mammelle fino alla quinta misura!

Il tecnico desolato, guarda le mammelle e cade nello sconforto quando la signora porta dalla sesta in su!

Che mestiere ingrato!

Me lo immagino, lì che attende la signora in desabillè e lo sguardo incredulo, cede il passo allo sconforto di fronte all’ennesima supermaggiorata del giorno!

Mi dispiace Signora, mi creda io non posso farci niente! Protestate Voi! Qui non se ne può più!

Ora io mi chedo: quel Supereroe che coordina una ASL come un bimbo dell’asilo cooordina la sua trottola luci e suoni, non potrebbe aggiungere alla letterina perfettina perfettina una Post Scrittum.

Uno facile facile, glielo consiglio io: Lo screening copre fino alla quinta misura, per le tettone oltre la quinta ci stiamo organizzando; nel frattempo se avete votato la Polverini Vi sta bene, se non l’avete votata, avevate ragione!

Pipolev Depauer