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«Non conoscono le lingue, italiano compreso e neanche i rudimenti della matematica, non sanno fare di conto»

 

 

Le parole sono importanti.

A volte se non si pesano diventano peggio delle pietre.

Se io fossi uno dei ragazzi che incontro ogni giorno queste parole mi colpirebbero parecchio.

Se io fossi una di loro, uno di quei ragazzi che hanno dato il massimo per prendere una laurea, queste parole mi farebbero male.

Mi farebbe male sapere che una ministra che si dovrebbe occupare di fare scelte che incidano positivamente sul mio futuro, non riesce a far altro che esprimere questi giudizi lapidari.

Mi chiederei in base a cosa vengono espresse queste opinioni, se in base a freddi dati sensibili o a un contatto diretto con i giovani.

Io che fortunatamente i giovani li frequento e spesso ho occasione di lavorarci accanto, posso dire che questi ragazzi  li ammiro, perché oltre alla cultura hanno una caratteristica che vedo parecchio latente nella nostra ministra:

l’ UMILTA’.

Quella che permette loro di accettare un lavoro che non ha nulla a che fare con il loro percorso di studi.

 

Le parole sono importanti.

Il mio professore d’italiano delle medie ci ripeteva sempre:

pensa sempre a ciò che dici e dì sempre ciò che pensi“.

In quel pensare, cara ministra Fornero, sta la chiave di tutto.