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Fossi in VOI,  mi vergognerei come un ladro.

Ma essendo ladri ……. non ce la fate!

VOI siete ladri di disperazione altrui.

Il gioco al rimpiattino  cui assistiamo increduli,  tra  VOI che governate oggi (governate?) e  VOI ALTRI che avete governato ieri ( governato?), sulla responsabilità del crescente numero di concittadini che decidono di farla finita, è nauseante.

VOI siete indegni anche solo di valutare la vita di uno di loro.

Chi vi da il diritto di sentenziare sulla loro disperazione ?

Sulla loro sensazione di sconfitta umana. Sulla loro  impossibilità di vedere una via di uscita.

Come vi permettete di imbastire giochetti politici con le loro tragedie personali?

Fatevi una sola domanda: cosa non avete fatto come concittadini di quei disperati,  perchè tutto questo non potesse accadere? Come concittadini, non come governanti.

Onestamente, sareste stati in grado di parlare a quei disperati e di scavare a fondo nelle loro fragilità, tanto da dissuaderli da quella decisione?

Sareste stati  davvero in grado di mettervi nei loro panni?

Ecco, perchè questo è il nodo.

VOI non siete in grado di mettervi nei panni del popolo che avete governato (?)e che governate (?).

Perchè siete distanti.

Perchè ragionate a tavolino.

Perchè non avete il coraggio di  scendere in piazza, in mezzo alla vostra gente, a chiedere cosa si prova a non vedere il futuro dei propri figli.

Perchè la vostra vita è troppo diversa dalla nostra.

Non potete occuparvi di ciò che non conoscete.

Le lobbies, le parti sociali, la confindustria, sono l’interlocutore che preferite perchè sono come VOI, distanti, fuori dal problema reale, immobili e circoscritti in quella nauseante illusione di avereil potere.

Abbiate il coraggio di entrare in un parco pubblico, senza scorta mi raccomando,  e mettetevi a parlare con il primo che passa di come è la sua vita. Trovate un esodato qualunque , meglio se donna, sarà irrimediabilmente sincera;  una che abbia due  anziani genitori pensionati,  un marito imprenditore che non sappia  come pagare lo stipendio ai dipendenti perchè lo Stato è in ritardo nel pagare i suoi crediti , un figlio  sposato di quarant’anni in Mobilità, una  figlia di trenta  (laureatasi con onestà) avvilita dalla morte del futuro e un nipotino di dieci  che studia in una delle vostre scuole gelminiane e nonostante ciò,  sa far di conto più di quanto vi siete illusi che sia.

E dopo averla ascoltata, ripeto, ascoltata, fate una relazione tecnica di come, rispetto al vostro ultrabenestante stile di vita e condizione sociale ed economica,  se VOI foste lei , riuscireste a non suicidarvi.

Ecco, mettetevi alla prova, e smettetela di usare la vita e la morte per i vostri vergognosi giochetti tecnico/politici.

Con illusione, vostra

Pipolev Depauer