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Leggo e riporto da un’intervista riportata sul sito della Marcia per la vita.

La donna intervistata, in passato ha abortito per scelta e qui esprime il suo parere sulla legge 194:

Ritiene che la legge 194 sia tutto sommato una buona legge dalla quale ormai non si può prescindere? Da donna cosa ne pensa?

La legge che aiuta le donne ad abortire è una legge ingiusta perché permette loro di uccidere e di  farsi del male.

Una donna che abortisce porta letteralmente la sua anima all’infermo e se questa donna ha la grazia di uscirne fuori, sa che aiutare qualcuno è un’altra cosa. Provo pena per coloro che non comprendono le mie parole e prego per i bambini non nati e per le loro mamme.

Per quanto mi sforzi queste parole non riesco proprio a comprenderle.

Ho compreso molto di più quelle che ho sentito uscire dalla bocca di Lella Costa settimana scorsa.

Parlando di vita ha raccontato il suo dolore per l’interruzione non voluta di 2 gravidanze.

Proprio per questo dolore così intimo, che solo una donna sa decifrare, Lella Costa ha detto che nessuno si può ergere a giudice di una persona che prende una decisione di questo genere.
E’ una decisione talmente dolorosa che nessuno si può permettere di aggiungere altro dolore puntando il dito contro.

In questo articolo c’ è un accenno che riporta a quanto ho potuto sentire di persona.

Dopodomani ci sarà la Marcia per la vita.

Ci saranno persone che marceranno per (riporto testualmente):

  • affermare che la vita è un dono, indisponibile, di Dio;
  • chiedere il Suo aiuto, per una società smarrita;
  • deplorare l’iniqua legge 194 che ha legalizzato l’uccisione, sino ad oggi, in Italia, di 5 milioni di innocenti;
  • ribadire che esiste una distinzione tra Bene e Male, tra Vero e Falso. tra Giusto ed Ingiusto;
  • invitare alla mobilitazione i cattolici e gli uomini di buona volontà.

Non entro nel merito dei concetti cattolici. Ciascuno è libero di seguire il proprio Credo.

E appunto perchè credo che ognuno sia libero di scegliere, pensare, credere e fare ciò che più si sente deploro con tutte le mie forze l’uso strumentale che si fa della legge 194 parlando di uccisione di 5 milioni di innocenti.

Mi piacerebbe sapere se queste stesse persone hanno toni così duri quando si tratta di parlare di uccisioni legalizzate che avvengono ogni giorno in tutte le parti del pianeta.

Chiedo a queste persone che marceranno dopodomani e che hanno potere di voto in parlamento se  hanno mai avuto questo rigurgito di coscienza quando hanno votato a favore di missioni di pace (che sappiamo tutti che lo sono solo di nome), a favore dell’acquisto di cacciabombardieri e quando hanno approvato leggi inique per preservare la liberta’ dei soliti noti.

Quando ci si erge a difensori della vita non si può farlo con ipocrisia.

Ma soprattutto non si può farlo sopra al dolore altrui.

A tutte queste persone auguro buona marcia per domani.

Mentre voi marcerete io e molte altre donne continueremo a compiere quei piccoli passi per fare in modo che la vita sia un esercizio di libertà.

Quella libertà che si esprime nel rispetto totale del prossimo e che tutela la libertà di scelta.

Piccoli passi per fare in modo che le marce vengano fatte per salvaguardare i diritti di tutti.

Cattolici e NO

Marta