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Caro Giudice,

non so se qualcuno oggi ricorderà la sua persona a diciannove anni dalla sua scomparsa!
La sua Palermo, quella della gente onesta che ancora la piange, sicuramente si raccoglierà di nuovo intorno all’albero pieno di biglietti lasciando mazzi di fiori in suo onore !
Poi ci saranno gli altri, i più, che lo faranno con l’ipocrisia di sempre, pronunciando frasi di rito perche’ negli anniversari si fa così e poco importa se ciò che si dice è davvero sentito!
Sarà sufficiente un viso contrito, un basso profilo, occhi a terra e il classico minuto di silenzio per tacitare le coscienze e per illudere ancora una volta noi poveri cristi!
Ho deciso di scriverle queste poche righe per raccontarle ciò che accade qui da noi!
Dopo che Lei è andato via molti mafiosi hanno popolato le patrie galere per far vedere che il suo lavoro non è stato reso vano anche se il mondo dei mafiosi è rimasto là con le truffe, gli inganni, i tradimenti, i reati impuniti e forse tra qualche tempo anche condonati!
Tutto quello che Lei aveva faticosamente creato con i suoi amici riceve ogni giorno, da anni ormai, continue picconate rischiando di rendere vano il suo lavoro e il suo sacrificio.
Ricorda i giornalisti che l’attendevano impazienti per avere da Lei aggiornamenti sulle sue indagini? Ora non attendono più nessuno e soprattutto non scrivono più nulla un po’ perchè c’è poco da scrivere e un po’ perchè rischiano di essere denunciati e magari finire in galera!
E i suoi colleghi?
Anche i magistrati se la passano male, continuamente accusati di remare contro lo Stato, giudicati sovversivi perchè grazie alle intercettazioni hanno smascherato loschi traffici e giochi di potere
…è probabile che saranno invitati ben presto a chiedere scusa per aver cercato di percorrere le vie della legalità nel rispetto delle Istituzioni che Lei amava tanto e che tanto non hanno amato Lei!
Ah dimenticavo …sa che vengono additati come il male del secolo? i magistrati sembra siano come il cancro e alcuni di loro delle vere e proprie metastasi……
Sarà, invece, sorpreso di come spontaneamente i mafiosi abbiano collaborato in questi ultimi diciotto anni
….Lei deve sapere che nel nostro Paese, per ogni accadimento che travolge chi ci governa, c’ è un mafioso pronto, estratto a sorte come i numeri del lotto, a sacrificarsi per finire in carcere e distogliere l’attenzione da tutti quei fatti che non devono essere compresi dalla gente….e pensare quanta fatica Lei ha fatto per ascoltare pentiti, per tutelarli come uomini e come fonti preziosi in un cammino di giustizia, per un senso di dovere verso il Paese che serviva e la toga che indossava!

E noi ancora una volta spettatori attoniti e ormai ridotti al silenzio che vorremmo gridare ” BASTA!”:

….Basta alle ingiustizie, alle ipocrisie, alla corruzione, basta con l’avanzare del demerito sul merito, basta con un Paese che sta affogando nel ridicolo, basta con la tv delle fiction e del nulla, basta con i mafiosi che governano, che ingiuriano le Istituzioni, che vilipendono i simboli di uno stato superbo e sempre pronto a rinascere, che non crede alle favole, che non vuol più cantare Forza Italia ma FRATELLI D’ITALIA, un Paese composto da persone oneste che oggi come me la pensano e la piangono ancora!

Vorrei tanto scrivere “mi auguro di vederla presto” ma purtroppo non posso……anche se in fin dei conti Lei occupa un posto nel bagaglio dei miei ricordi che , gelosamente custodito, nessuno può toccare!
Orietta Liberati