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Dismessi tecnici e sobrietà oggi compaiono i SAGGI

Non manca nessuno, ci sono esponenti di banche, rappresentanti di statistica, parlamentari di lungo corso e perfino chi credeva che Moubarak fosse lo zietto di una ragazza eccentrica.

Purtroppo non c’è neppure una donna.

In periodi come questo, dove in seguito ed in concomitanza alla crisi le donne dal punto di vista personale e sociale sopportano un grande peso, in termini di precarietà, di sovraccarico di lavoro e finanche di aggressività e violenza, ci accorgiamo che il Presidente Napolitano non riesce ad individuarne neppure una degna di essere annoverata tra le schiere dei saggi.

C’e’ da chiedersi davvero cosa si intenda oggi per saggezza.

Il tessuto sociale dell’Italia è in forte sofferenza, purtroppo non solo le banche, e non ci potrà essere nessuna ripresa senza che l’economia e la società facciano pace.

Occorre mettere in atto subito politiche di sostegno alle famiglie, alle fasce deboli e chi più delle donne riesce ad essere portavoce, vivendo in prima persona i disagi della ristretezza economica e dei tagli al welfare.

Ma le donne non hanno né voce né portavoce.

E’ proprio vero, come dice Tourraine che questa società, fondata su un modello maschile, come ampiamente dimostra il fallimento della politica, è fortemente in crisi perché basata sulla competizione e sul denaro.

Si sente nell’aria il bagliore di un nuovo modello sociale, anzi post-sociale, che forse vedrà un recupero di valori come solidarietà, altruismo e diritti umani.

Caratteristiche che Toutraine definisce tipicamente femminili.

Purtroppo, nostro malgrado, dobbiamo riconoscere che questo non è un paese che guarda al futuro, non è un paese per sagge