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Il sindaco di Pimonte ha risposto

“Intendo – scrive Palummo in una nota affidata a Repubblica – prima di ogni altra cosa-porgere le mie più sentite scuse alla nostra giovane concittadina, alla sua famiglia e all’intera cittadinanza per aver utilizzato, durante l’intervista a La 7, un’espressione infelice, assolutamente impropria e che non era affatto riferita a quanto le è purtroppo capitato. E’ un’espressione che non rispecchia affatto il mio pensiero, in quanto condanno, per principio, ogni forma di violenza e di sopruso, tanto più se perpetrata contro una giovane donna; ho condannato l’episodio quando è successo lo scorso anno e continuo a ritenerlo oggi un fatto quanto mai grave”.

Purtroppo queste scuse non bastano in quanto dal video, in cui definisce lo stupro a carico della ragazza come una bambinata, si evince come il sindaco abbia voluto minimizzare l’atto di violenza, come a preservare la sua comunità.

Dicendo che ormai è tutto passato sottovaluta come uno stupro non passi mai.

Le ferite si portano per una vita intera, le cicatrici non si rimarginano mai.

Inoltre non è che se condannano le azioni riprovevoli di un gruppo in automatico si punta il dito sul resto della cittadinanza. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse testimonianze da parte di cittadini di Pimonte che si dissociavano dalle parole del sindaco; dichiarazioni che abbiamo apprezzato e fatto girare.

Noi riteniamo che il Sindaco debba fare un passo indietro perché una carica pubblica non può in nessun modo essere portavoce di un pensiero così indegno e lesivo per le donne.

Pertanto vi invitiamo a firmare questa petizione

Petizione per dimissioni sindaco Pimonte

Attendiamo inoltre un intervento delle Istituzioni, a partire dalla delegata alle pari opportunità da cui ci saremmo aspettate una dichiarazione immediata.

#Facciamorete